Scambio5


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Tutti abbiamo delle capacità e delle conoscenze di
cui non sempre siamo pienamente consapevoli.

Ce ne rendiamo conto quando qualcuno è in difficoltà di fronte ad una situazione che esula dalla normalità.

Ad esempio, per una persona che ha subito un lieve infortunio potrebbe diventare difficile - per qualche tempo - svolgere alcune semplici attività quotidiane, mentre per una persona sana ciò non rappresenta alcun problema.

Per esempio stirare quando la schiena duole, fare la spesa quando si fatica a camminare, ecc.

E chi meglio del vicino di casa è in grado di accudire agli animali domestici, annaffiare le piante d'appartamento, vuotare la buca delle lettere quando si è in vacanza?

Usufruire della propria lingua madre (o del dialetto) è percepito come un fatto del tutto naturale, mentre per altri come un'impresa ardua. Altre persone hanno dimestichezza con i computer, con i vari programmi o con internet, altri vorrebbero impaginare il loro testo in un certo modo, ma non vogliono seguire un corso di 20 lezioni e chiedono consigli ad un amico.

Il proprio hobby, la formazione professionale precedente o la propria lingua madre potrebbero interessare o essere di grande utilità per qualcun d'altro. In queste situazioni qualsiasi persona con le qualità richieste e disponibile all'aiuto potrebbe far comodo a chiunque.

Ecco perché SdF presuppone questo rapporto di amicizia e di disponibilità che permette a tutti di offrire e di richiedere un servizio, senza per questo sentirsi personalmente debitore nei confronti di chi ha reso il favore, proprio perché il tempo viene contabilizzato.


Per contro, non contabilizzare il tempo di scambio significa trovarsi nell'ambito del volontariato, ciò che tende a paralizzare le attività della banca del tempo


...e anche chiedere favori

Tutti sappiamo fare qualcosa, ma non tutto. Ecco perché i membri della banca del tempo non possono solo offrire, ma per non oltrepassare le 30 ore di credito massimo consentito devono pure richiedere servizi. Non sempre si tratta di un esercizio di facile attuazione. Chi generosamente tende a dare (per indole o perché ha molto tempo libero), si troverà in difficoltà a chiedere, perché ciò non è consono alla persona. In realtà chi richiede un servizio non solo risolve un proprio problema, ma offre pure la possibilità al beneficiario a sua volta di richiederne. Ecco perché il volontariato tende a paralizzare le attività della banca del tempo. Nella situazione in cui si trova ora Scambio di Favori, vi è una chiara preponderanza dell'offerta rispetto alla richiesta. Concretamente, la maggior parte delle persone tende a rendere servizi piuttosto che a richiederne, e spesso i membri sono disponibili a fornire aiuti anche al di fuori delle offerte espressamente segnalate.

Le nostre offerte e richieste di servizi sono classificate in tre grandi gruppi, ognuno dei quali è suddiviso in 14 categorie. Questi i gruppi e le categorie:

A - CASA E FAMIGLIA

B - TEMPO LIBERO

C - SCUOLA E UFFICIO

     

A-01 Aiuti in casa
A-02 Bambini
A-03 Aiuto sociale
A-04 Animali domesitici
A-05 Traslochi
A-06 Consulenze
A-07 Giardinaggio
A-08
A-09 Il corpo e la salute
A-10 Mangiare e bere
A-11
A-12
A-13
A-14 Altro



B-01 Attività sportive
B-02 Sartoria
B-03 Attività manuali e artigianali
B-04 Trasporti, trasferte
B-05 Attività musicali
B-06 Arti
B-07 Attività culturali
B-08 Natura, montagna
B-09 Viaggi e vacanze
B-10 Servizi extra casalinghi
B-11 Socializzazione e compagnia
B-12
B-13 Scambio merci
B-14 Altro

C-01 Burocrazia e ufficio
C-02 Grafica
C-03 Informatica
C-04
C-05 Hight Tech
C-06 Scuola
C-07 Lingue
C-08 Traduzioni
C-09
C-10 Psicologia
C-11
C-12
C-13
C-14 Altro


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